Data Privacy

Conosci il valore dei tuoi dati?

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Conosci il valore dei tuoi dati?

Non aspettare che sia troppo tardi: rendi il tuo sito inespugnabile, a prova di qualsiasi attacco.

Con l’avanzare della tecnologia il rischio di subire un attacco hacker diventa sempre più concreto; i dati di un’azienda sono la sua ricchezza, sia che si parli di informazioni riguardanti le strategie commerciali da intraprendere, sia che si parli dei dati personali dei tuoi clienti.
Questo crescente rischio è stato confermato dalle società operanti nel campo della sicurezza informatica: nei loro report annuali, infatti, hanno messo in luce un aumento degli attacchi hacker.

La maggior parte delle aziende non pensa alle complicanze che possono insorgere nel caso in cui non si presti particolare attenzione alle questioni legate alla sicurezza, eppure i dati parlano chiaro.

Una ricerca effettuata da Symatec ha messo in luce il fatto che, nel 2016, sono stati commessi 15 mega breaches, cioè violazioni a server con più di 10 milioni di identità registrate. Secondo lo stesso studio, nel corso del 2016 1.1 bilioni di identità  sono state rubate a livello globale  – un dato significativo, specialmente se comparato con le 563.8 milioni di identità rubate nel 2015. Non solo, secondo Clusit il 72% degli attacchi hacker aveva come obiettivo l’estorsione di denaro e la sottrazione di informazioni mirata a ricavare un profitto economico.

Queste informazioni potrebbero portarci a credere che i cyber-attack siano studiati per danneggiare esclusivamente le grandi compagnie, ma sarebbe una conclusione errata. Symatec ha sottolineato che i casi di attacco contro le piccole imprese  è aumentato del 25% tra il 2011 e il 2015. Un altro dato allarmante è emerso da una ricerca condotta dall’Huffington Post: più del 21% delle piccole imprese non investe alcun budget per prevenire questo tipo di rischi.

Perché?

Perché credono di non avere nessun dato di valore. Eppure il 68% dei commercianti archivia indirizzi email, il 64% numeri di telefono e il 54% indirizzi di fatturazione.

Secondo Clusit il 72% degli attacchi hacker aveva come obiettivo l’estorsione di denaro e la sottrazione di informazioni mirata a ricavare un profitto economico.

Symatec ha sottolineato che i casi di attacco contro le piccole imprese è aumentato del 25% tra il 2011 e il 2015.

La sicurezza informatica dovrebbe essere un elemento di fondamentale importanza per ogni azienda, a prescindere dalle dimensioni e dal settore in cui si opera.

Secondo Check Point,  i malware sconosciuti continueranno a crescere: di fatto, nel 2016, aveva individuato più di 12 milioni di nuovi malware al mese.

Ma parliamo, nel concreto, di uno dei casi di cyber attack di maggiore rilevanza avvenuto quest’anno: il caso legato a Windows XP.

Wannacry (il ransomware, dall’inglese “voglio piangere”) ha sfruttato una falla del sistema operativo e ha infettato così migliaia di dispositivi in più di 100 Paesi in tutto il mondo. Colpendo multinazionali del calibro di Santander, Renault e l’intero sistema sanitario britannico, questo tipo di virus ha bloccato l’accesso ai computer e gli hacker hanno richiesto un riscatto i 300 dollari in Bitcoin per poter liberare i server tenuti in ostaggio. Oltre alle grandi aziende anche i normali utenti hanno subito l’attacco e si sono trovati nella situazione di dover pagare il medesimo riscatto per poter accedere ai propri dati.

Le aziende dovrebbero ricordarsi che la sicurezza dei dati è importante per i loro clienti, per la loro reputazione e per loro stesse. Coloro che non proteggono efficientemente i dati sensibili rischiano di ricevere sia ricatti che pesanti multe, come è successo ad Apple, Google, ChoicePoint e HP per un totale complessivo di 101,5M (Jay Cline).

Coloro che non proteggono efficientemente i dati sensibili rischiano di ricevere sia ricatti che pesanti multe

Noi di 21iLAB possiamo aiutati a capire il livello di sicurezza dei tuoi dispositivi digitali e ottimizzare di conseguenza la protezione dei dati raccolti.